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SALVE
Distante 8,5 Km da Torre
Pali.
I primi insediamenti umani nel territorio di Salve
risalgono a circa 60.000 anni fa.
Nell'età del bronzo il territorio di Salve ospitava
insediamenti messapici, la cui presenza è testimoniata
da diversi ritrovamenti archeologici. L'origine
dell'attuale centro urbano si fa risalire al centurione
Salvius, che nel 267 a.C. avrebbe avuto queste terre in
premio dopo l'assoggettamento del Salento a Roma.
Nel 1930 fu iniziata la grande bonifica delle coste
ioniche salentine, terminata nel secondo dopoguerra.
Grazie a tali opere è stato possibile utilizzare le
spiagge della costa e si è sviluppato il turismo
balneare, che oggi costituisce una delle principali
risorse economiche della città.




PRESICCE
Distante 8,5 Km da Torre
Pali.
La storia delle origini di Presicce non è ben delineata.
Probabilmente fu la grande presenza di falde acquifere
superficiali ad attirare i primi insediamenti, che
sembrano risalire intorno al VII secolo. Lo stemma di
Presicce, un cervo che beve da una fonte, sembra
ricalcare questa abbondanza di acqua nel territorio
presiccese.
Una storia immersa nel mito è quella legata alle origini
del termine "Mascarani", soprannome degli abitanti di
Presicce. Un tempo nell'antico principato era in vigore
la legge dello ius primae noctis, ovvero quel diritto da
parte del principe di passare con le novelle spose la
prima notte dopo le nozze. Questa angheria fece crescere
nell'animo degli abitanti un forte malcontento, fino a
che una notte, durante una festa popolare in maschera,
il principe si affacciò da una finestra dell'antico
Castello Gonzaga per salutare i festosi cittadini,
quando tra la folla apparve un uomo mascherato che sparò
un colpo, uccidendo il principe. Proprio da questo
episodio scaturisce il soprannome degli abitanti di
Presicce, Mascarani, appunto.



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ACQUARICA DEL CAPO
Distante 10 Km da Torre
Pali.
Lo stemma civico di Acquarica del Capo è una fontana
d’oro dalla quale si innalza un lungo zampillo d’acqua;
probabilmente tale simbolo stava a rappresentare
l’abbondanza di acqua nel territorio, da cui fu
assegnato il nome di Acquarica (acqua ricca), con
l'aggiunta "del Capo", per distinguersi da una frazione
omonima in circondario di Lecce.
La presenza da parte dell’uomo sul territorio di
Acquarica del Capo, fin dai tempi più remoti, è
testimoniata dai ritrovamenti avvenuti nella Caverna
della Madonna della Grotta. Si tratta, infatti, di
reperti risalenti al Neolitico, al Paleolitico ed anche
all’età del Bronzo. Sulle pareti della grotta, che è
alta ben sei metri, sono anche visibili iscrizioni
attribuite all’epoca bizantina. Diverse ipotesi sono
state formulate circa le origini del centro. Si ritiene,
ad esempio, che Acquarica del Capo nacque nel IV secolo
d.C. poiché, essendo un territorio ricco d’acqua, favorì
l’insediamento delle prime popolazioni.
Un’altra ipotesi, probabilmente più attendibile, è
quella che attesta che, nelle vicinanze del posto in
cui, oggi, sorge effettivamente il paese, anticamente
esistevano tre casali: Cardigliano, Ceciovizzo e
Pompignano.




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